La memoria perduta

Oggi, il 2 Agosto del 1980, alle ore 10,25 una bomba alla stazione di Bologna, dilaniava la vita di 85 persone e portava in ospedale ben 200 feriti. Dalle macerie che molti di noi hanno aiutato a rimuovere con uno strazio infinito, speravamo risorgesse un’Italia diversa. Un paese unito, una nazione che avremmo finalmente potuto chiamare Italia.

Purtroppo, dalle macerie, sono nate altre macerie e altre ancora e tutte, dimenticate dalla storia. Perché non c’è panacea migliore che il tempo. Con il tempo tutto si assopisce, si offusca, diventa nebbia e svanisce lontano. Da Piazza Fontana all’Altare della Patria, a Peteano, all’Italicus, Ustica, Piazza della Loggia, Falcone, Borsellino e decine di altre stragi, tutte praticamente senza una sola verità ascritta alle carte giudiziarie, il nostro paese, di macerie in macerie è arrivato sino ad oggi, dimenticando praticamente tutto. Dimenticando che mai ufficialmente sia chiaro, sono state comprovate in queste stragi, l’ingerenza di Servizi Segreti Italiani, Cia, organizzazioni terroristiche di destra, legami con organizzazioni internazionali terroristiche di paesi come: Tanzania, Algeria, Angola e chi più ne ha ne metta. Da Gladio al Sismi, da nord a sud, questo paese è stato ed è vittima di tragedie che sono solo parzialmente riconducibili allo Stato o a chi per esso operava, ma sino ad ora nessuna verità giuridica ha reso giustizia a tutti quei morti, ai loro parenti, al nostro paese.

Così, mentre la memoria storica svanisce o, come dicono gli americani ‘fade away’, noi ci trastulliamo tra Covid e Vaccini, tra Pro e Contro, tra chi prospetta la fine del pianeta e, per fortuna, chi gli da ancora un po’ di tempo.

Insomma dopo l’Olimpiade del silenzio, piena di “Fumi e raggi laser” ma vuota di pubblico e di emozioni sul campo, con atleti plurivaccinati che si sono ammalati nuovamente, come giornalisti e addetti ai lavori, anche noi semplici italiani, anche noi siamo arrivati alle vacanze. Poche o tante che siano, da ricchi (pochissimi) o da poveri (la maggioranza), tutti ci siamo sparsi sulle spiagge o sulle montagne nella speranza perché in fondo siamo ottimisti, che quando torneremo questo incubo sarà finito.

Passeremo le vacanze chi scegliendo i locali che accettano solo i plurivaccinati, con Green Pass, respiratori, guanti, mascherine, occhiali e distanziamento di almeno 10 metri, e chi invece se ne fregherà di tutto perché come ha detto un mio caro amico con un pub in piena zona Navigli a Milano: “..ma secondo te, dopo un anno e mezzo di buio totale, chiedo il Green Pass alle persone che finalmente vengono nel mio locale? Ma voi siete tutti fuori!”. Opinione anche questa rispettabile, tanto abbiamo capito che se siamo in città, ci combattiamo su due barricate diverse, i Pro Vs i Contro. Se siamo in vacanza invece, ci ammassiamo tutti sulle spiagge, nei bar, nei ristoranti, nelle piazze etc. etc. dimenticando questa guerra tra poveri che stiamo combattendo giornalmente.

Ho fatto oggi, un giro per la liguria con le web cam a disposizione. C’è una tale massa di persone una sopra all’altra, che è difficile distinguere i Pro e i Contro. La spiaggia di Camogli poi, non esiste più. È un'unica distesa di persone e asciugamani. Pensare che solo una settimana fa, sui social e per le strade, ci si insultava tutti dandosi la reciproca colpa di quello che sta succedendo. Ora invece tutti insieme, spalmati e assiepati uno vicino all’altro senza ritegno e distinzioni. È proprio vero, che le vacanze uniscono come il calcio. In fondo, questo paese è il paese perfetto: Vacanze e Calcio.

Così, mentre le tv di stato diramano notizie di disdette e rinunce per colpa della paura della variante Delta, noi tutti ce ne andiamo in vacanza e ce ne freghiamo. In fondo, lo sappiamo tutti che le rinunce e le disdette, dipendono dal fatto che molta gente, aveva prenotato tempo fa e ora, con la storia di questo Green Pass, molti hanno rinunciato. Un Green Pass inutile perché è già stato hackerato, con passaggio di dati personali da una persona all’altra, con QRcode inesistenti insomma, il solito pasticcio all’italiana (tipo l’App Immuni), che è stato l’ennesima mossa per distruggere definitivamente l’economia del paese. È ormai chiaro a tutti, che metà paese si è vaccinato e l’altra metà no. È ormai chiaro a tutti, visto che i dati sono fermi più o meno sullo stesso livello da giorni, che molti di coloro che hanno fatto la prima dose, non si sono presentati al richiamo e non faranno la seconda dose. Quindi un normale ristoratore, ha di fronte due possibilità: accetta la discriminazione del Green Pass e riempie 4 tavoli, oppure se ne frega e riempie 8 tavoli. Questa spicciola logica finanziaria è in fondo la base, su cui si erge l’economia del nostro paese. Farà ridere, ma è un’amara verità.

E allora Green Pass o no, godiamoci queste vacanze. Ammassiamoci gli uni sugli altri, cerchiamo di ridere e ritrovare un po’ di tranquillità, tanto tranquilli… se non è morto nessuno dopo le migliaia di persone in piazza per le vittorie dei campionati di calcio di A e B, se non è morto nessuno per le migliaia di persone nelle strade a festeggiare l’Italia calcistica e la vittoria nell’Europeo, se non è morto nessuno per le molte migliaia di persone in tutte le piazze che ogni giorno protestano contro queste inique decisione del governo, e i dati lo confermano, non moriremo neanche noi per esserci ammassati in vacanze più che mai giustificate.

Solo, che mi piacerebbe che tutti, proprio tutti, come se fossimo davvero un popolo, un paese, una Nazione, non dimenticassimo da dove veniamo, come siamo arrivati qui, in che mani è il nostro paese e, non perdessimo la nostra memoria storica.

Buone vacanze a tutti. L’Articolo del Lunedì, torna a settembre.



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