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La meglio gioventù

La meglio gioventù segue le regole. Non sgarra di una virgola, ed è orgogliosamente “cool”. La meglio gioventù, frequenta i locali di tendenza. Entra e si mette la mascherina. Possiede il green pass e un po’ è dispiaciuta che non venga più richiesto. Ordina “spritz” o altri aperitivi, pesca dalla ciotola le noccioline o le patatine che tutti pescano, sorride, parla di cose comuni, cose di cui “tutti parlano”, si divide tra uno sguardo e un orecchio agli amici e due dita e un occhio ai social sul telefonino. Si fa selfie che “posta” sulle più comuni piattaforme, e condivide attimi della sua vita perché non ha segreti con nessuno. Perché così si sente libera e parte di un insieme. La meglio gioventù scende in piazza indignata con le “sardine”. Parla felice di libertà, di diritti, di futuro. Non urla, non si “scaglia” contro nessuno in particolare, ma protesta comunque. Si ammassa nelle piazze sorridente, poi si dilegua con eleganza, e si da appuntamento nel solito locale, ne

Fate l'amore, non il tampone

Nell’epoca della diffusa paura di “trapassare” prendendo il covid, anche con un’unghia spezzata, la popolazione italiana fa le code in farmacia per farsi il “Tampone”. Chi se lo fa per evitare ulteriori repressioni, chi lo fa perché ci crede, chi perché di moda e potrà così raccontarlo ai nipotini, chi lo fa perché non ha niente di meglio da fare e chi lo fa per religione. Farsi il tampone per constatare se hai il covid o meno, è diventato un must. A Milano se ne parla nei salotti bene “..sai questa settimana ho fatto due tamponi”. Se ne parla al bar dove si è smesso di parlare di calcio: “eilà Gino quanti tamponi hai fatto nell’ultimo mese..?!” insomma, farsi il tampone è la nuova frontiera. La “nouvelle vague” del popolo italico. Guy Debord scrittore e filosofo francese, diceva: «Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale fra individui, mediato dalle immagini» ( La società dello spettacolo 1967 ). Quale immagine più rappresentativa oggi della nost

Fermiamo il mondo adesso

  Il mondo è cambiato. Siamo cambiati noi dentro. Noi che non abbiamo accettato questa “rivoluzione/involuzione”, sono cambiati coloro che l’hanno accettata nella speranza di una nuova libertà. I “Potenti” della terra, vogliono sottometterci, cambiare il nostro modo di vita, ridurre tutti a “schiavi” nel nome di una illusoria “decrescita felice”. Vogliono trasformare l’umanità in miliardi di “umanoidi” che possono così controllare facilmente. La libertà e la democrazia dell’intero pianeta sono in pericolo. So che molti non crederanno che questo avverrà. So che molti penseranno che questo tipo di “cassandre” vanno evitate per non ulteriormente caricare la popolazione di pensieri oscuri. Ma il cambiamento è già arrivato, ha già cambiato la vita di tutti noi. Il cambiamento dei potenti, non si fermerà e l’umanità intera è in pericolo. Di questo passo perderemo non solo la nostra libertà personale, ma la nostra identità, la nostra anima il nostro cuore. Ci hanno cambiati malgrado noi, o al

Come vi sentite ora

Come vi sentite ora che qualche cosa si muove nel vostro corpo e attaccando le parti vitali di voi, vi lascia senza fiato, stesi su divani, uffici, strade, dentro le vostre auto gli autobus o in mezzo alla gente. Vi lascia senza vita, senza possibilità di replicare, di appellarsi a qualcuno o qualcosa, senza neanche l’occasione di tentare un ultimo balzo per sottrarsi alla morte. Come vi sentite ora? “ Se ti vaccini ti ammali, fai ammalare, muori e fai morire”.  Potremmo ribaltare così la frase del “grande” Mario Draghi che cerca di sopravvivere a se stesso. “ Whatever  it  takes ”. Ora abbiamo compreso appieno questa frase. A discapito di tutto e tutti, di qualunque cosa, ha portato a termine il suo compito. Da bravo “lacché” dei potenti. Ridicolo essere sopravvalutato, che ora fa finta di “lasciare” anche se il paese lo vuole ancora, dice lui, al potere. Lo vuole ancora li a spazzare quel che resta della nostra “patria” e a “vaccinare” quante più persone possibili per portare a termi

Ed è subito sera

“Ognuno sta solo sul cuore della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera”. Prendo a pretesto per questo articolo una delle liriche più belle che io ricordi. Salvatore Quasimodo in tre soli versi, in questa poesia, esprimeva con disarmante semplicità i concetti chiave dell’esistenza umana: la sua situazione di solitudine, la lotta per raggiungere una felicità fugace, il suo soccombere alla morte. Mi sembrano concetti perfetti per definire l’attuale situazione, che è emersa dopo tre anni ormai di follie che hanno stravolto o messo in luce, il senso della nostra esistenza. Quasimodo lo sapeva già nel 1930, anno in cui fu pubblicata la poesia per la prima volta. Bastava lui per spiegare a tutti noi questa assurdità. Siamo rimasti soli nel momento della paura, soli nella scelta del rimedio alla paura, soli nel tentativo di tornare a quello che eravamo, e soli nel fronteggiare la morte che per molte persone è arrivata. Soli comunque, sia che si sia fatta una scelta o l’altra. S

Memoria corta

Da un po’ di tempo, ho come la strana sensazione che molte delle persone e delle cose accadute in questi tre anni, si siano perse nelle nebbie del passato. Non che sia così grave, in fondo noi in questo paese siamo avvezzi a dimenticare alla svelta. Facciamo un esempio: che si ricorda di Zibecchi o Giorgiana Masi? Quasi nessuno. Eppure, si tratta di due casi eclatanti, che negli anni 70 hanno segnato in modo funesto e violento la vita di quel periodo. Se vi dico Piazza Alimonda, quanti di voi si ricordano che cosa successe in quella piazza nel luglio del 2001? Pochi. Non fatevene una colpa, d’altra parte io non ricordo mai il nome di tutti e sette i nani. Eppure da bambino, quando si è maggiormente ricettivi, con quei nani mi hanno frantumato i “cabbasisi” come direbbe il compianto Camilleri. Ho pensato che in questo periodo di vacanze (per chi riesce ad andarci) e comunque in questi pochi attimi dell’anno in cui ci rilassiamo, pensiamo positivamente, ci lasciamo colpir

Dritti alla meta

 L’Italia e il suo popolo stanno andando a schiantarsi. Ormai credo che solo i babbei non lo abbiano compreso. Lo schianto è previsto tra Ottobre e Dicembre 2022. I protagonisti dello schianto, governo e popolo nessuno escluso, fanno finta di niente. I primi affaccendati a sciogliere e ricostruire inutili gruppi parlamentari, o a progettare viaggi e grottesche riunioni dove pianificare improbabili scenari futuri e i secondi, tutti affaccendati a spingersi sui bagnasciuga di questa schifezza di paese, a fare commenti sulle chiappe al sole, a spendere gli ultimi risparmi in pizzerie che servono “margherite” che digeriranno nel 2050 quando di tutto questo non sarà rimasto più niente. Si costruiscono case, palazzi, cliniche e locali per i “ricchi” che resteranno e che se ne sono sempre fregati di pandemie e “crisi energetiche”, mentre per tutti gli altri ovvero tutti noi, si demolisce quel che resta (poco in effetti) degli ospedali pubblici, della scuola e dei servizi che o

È la somma che fa il totale

Negli ultimi tempi il numero delle gravi reazioni allergiche o delle “morti improvvise” dopo la vaccinazione, sta aumentando vertiginosamente. Da illustri personaggi come Allevi, che dichiarano di aver sviluppato il tumore, alla morte improvvisa di una sconosciuta ragazzina: “Chiara” di 18 anni che si sente male e muore al rientro a casa dopo una festa, l’elenco sta diventando lungo e pericoloso. Come diceva Totò: “È la somma che fa il totale” e il conto prima o poi arriva sempre. Dalle reazioni avverse più comuni come l’Herpes Zoster, abitualmente detto “Fuoco di Sant’Antonio”, all’insorgere e/o all’improvviso sviluppo di patologie dormienti sino alle morti improvvise, i database di tutto il mondo stanno impazzendo. Nel nostro paese, ogni giorno decine e decine di persone muoiono o lamentano reazioni avverse. Fatevi un giro sui quotidiani locali o sui database come Vaers o anche sul sito dell’ISS del nostro beneamato governo. I numeri sono impressionanti e salgono settimana dopo s