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Guai a chi molla !

Come previsto da molti di noi, il Führer e la sua accolita di generali, ha sferrato il primo dei terribili attacchi. Altri ne arriveranno da qui ai primi mesi del prossimo anno. Saranno tutti micidiali passi avanti perché indietro, non si tornerà. Nessuno si illuda che a gennaio verranno tolte le ultime restrizioni imposte. Nessuno si illuda di tornare a vivere come si viveva solo 2 anni fa. Verrebbe da citare una vecchia canzone di Riccardo Cocciante: “Era già tutto previsto”. Basta ripensare a Marzo 2020 e tornare con la mente, a rivedere le facce della gente che camminava per strada. La paura ormai l’aveva attanagliata, il terrore ormai era di casa. I regimi non nascono a caso, non si costruiscono in poco tempo. Nascono nell’ombra, si nutrono per anni dei disagi sociali, dell’ignoranza della gente e delle loro necessità. Vengono finanziati dai potenti, dai governi e da sinistre organizzazioni finanziarie. Non è un segreto più per nessuno, che Hitler e la sua dittatura, furono finan

L'Italia non c'è più

Da un po’ di tempo dormo male. Mi ritiro tardi la sera ma al mattino puntualmente, verso le cinque mi sveglio. Faccio colazione, leggo i giornali del regime, quelli non allineati, controllo le notizie che mi mandano, le mail, scrivo, passeggio ma di tornare a dormire non c’è verso. Mi continua a martellare nella mente, quel fatidico 9 marzo 2020 quando quell’essere sopravvalutato, ignorante, supponente e a me personalmente antipatico, che risponde al nome di Giuseppe Conte, si è presentato in televisione a reti unificate chiudendo il paese in lockdown e, dando inizio a tutto questo. Molti se lo sono scordato. Io no. Mi ricordo le facce della gente, quelli che cantavano l’inno Italiano dai balconi, quelli che appendevano le lenzuola con la scritta: Andrà tutto bene. A me tutta quella storia non mi ha mai convinto. Non sono un medico, non ho mai avuto nessun tipo di nozione a riguardo ma in ogni caso, dentro di me sentivo che qualcosa non quadrava, che c’era dietro un disegno più complic

Do the right thing

Nel 1989 Spike Lee, geniale regista afroamericano, scrisse diresse e interpretò un bellissimo film sulle esplosioni delle tensioni razziali in un quartiere di Brooklyn. Il titolo: Do the right thing, rimanda al fatto che nel bene e nel male, siamo tutti chiamati prima o poi a fare delle scelte. Quando decidiamo di mettere su famiglia, di avere figli, di scegliere gli studi o quale lavoro fare etc. etc. prima o poi, tutti siamo chiamati a riflettere e scegliere. Dolorose o meno che siano, ci auspichiamo di fare sempre e comunque “le scelte giuste”. Da qualche settimana il governo, presieduto dall’illuminato e democratico Mario Draghi, ha cambiato i suoi metodi. Visto che non si riesce a fermare le migliaia di persone che in moltissime città del nostro ex bel paese manifestano pacificamente, ha scelto di reprimere con molta più durezza il popolo. Il popolo, che secondo la nostra Costituzione (Art.1) resta sovrano e, che lui e il suo governo dovrebbero difendere, sostenere e aiutare, da q

La gente come noi non molla mai

Da parecchio tempo ormai, le strade sono piene di persone che si ritrovano e protestano contro le inique e dittatoriali prese di posizione del governo. Da parecchio tempo ormai, l’insofferenza si riversa in piazza dimenticata e volutamente ignorata, da tutti i media possibili e immaginabili. Tv, giornali, radio, giornalisti e chiunque vogliate infilare in questo calderone di striscianti cortigiani che, per compiacere il dittatore che sta a capo di questo governo e, pagati profumatamente dallo stesso, ignorano cancellano e minimizzano le proteste di piazza. Sono da poco rientrato da un viaggio che ha toccato Vienna, Praga e Brno. Dei titoloni luccicanti dei nostri giornali: “Vienna pronta al Lock Down per i soli NoVax”, “Intensificate le misure restrittive in Rep.Ceca” etc, non c’è niente. Non esiste una sola persona compreso il primo ministro Austriaco, che sappia di cosa stia parlando il Mainstream italiano. Forse in futuro, forse tra qualche mese, forse mai, ma per ora niente di tutt

Il virus che non c'era

Scrivo dall’estero dove sono venuto a prendere una boccata d’aria. Delle antiche gesta della “Primavera di Praga”, di Dubček e Jan Palach lo studente che per protesta si diede fuoco in piazza, qui a Praga non è rimasto più niente. Passeggio respirando boccate di libertà, in un paese a pochi chilometri dall’Italia, dove ancora puoi andare al ristorante, al cinema, o a vedere un museo senza Greenpass. Qui le mascherine le usano nei supermercati, sui mezzi pubblici e basta. In giro, gli unici che incontro con mascherina, sono una coppia giovane ed è inutile che vi dica da quale paese provengono.   Visto da qui, direi che il piano di Mariolino sta procedendo speditamente e senza intoppi. Ormai anche le notizie ufficiali, rilasciate dagli organi del suo stesso governo, non interessano più a nessuno e anzi, non se ne fa menzione su nessun organo di stampa. Eppure, sono notizie importanti che capovolgono tutta la lettura di questa “Non Pandemia” e riportano ad una r

Noi tireremo dritto

Il titolo non è mio. La frase del titolo, l’ha detta Mario Draghi qualche giorno fa, rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva se, dopo le elezioni amministrative, qualche equilibrio nel governo sarebbe cambiato. A onor del vero la frase non è neanche una sua invenzione. Fu Benito Mussolini (Palazzo Venezia, Roma, 8 settembre 1935) a pronunciarla. Se cercate note biografiche su Mussolini, troverete spesso queste parole: politico, giornalista, scrittore, dittatore italiano. La cosa che sempre mi fa specie, è che questa parola: “dittatore”, è stata ormai metabolizzata da ogni italiano che abbia meno di 50 anni e, che l’unica cosa che ricorda dell’ultima guerra, sono ogni tanto quelle fastidiose ricorrenze (8 settembre – 25 aprile etc), che un po’ stonano con la vita quotidiana. Tranquilli, di guerre come l’ultima non se ne faranno più. Ormai i grandi potenti del mondo, hanno capito che un’altra guerra mondiale porterebbe ad una quasi estinzione di massa e quindi… sarebb

Tutti morimmo a stento

Il Covid-19 non esiste. O meglio non è mai esistito nelle forme e nella pericolosità che ci è stato raccontato. Ormai questa letteratura è stata smontata da dati oggettivi, da premi Nobel, da eminenti professori e virologi. Il Covid-19 non è mai stato il problema. Il Covid-19 è stato un escamotage, per arrivare a compiere i punti dell’Agenda 2030. L’ Agenda 2030 è un documento: “COM (2021) 140 final” che è stato dichiarato e sottoscritto dalla Comunità Europea il 17/03/2021 a Bruxelles. Lo trovate su Internet ma naturalmente, nessuno ha voglia di cercarlo trovarlo e leggerlo. Il documento parla chiaramente di: Depopolazione, Controllo delle Masse, Cambiamento genetico. Se andiamo a ritroso nel tempo e diamo un’occhiata ai Decreti da gennaio 2021, che il Governo ci ha propinato, scopriamo che lo “Stato di Emergenza” è relativo ad “Eventi Metereologici” e non a “Emergenza Sanitaria”. I Decreti li trovate tutti sulla Gazzetta Ufficiale, ma anche qui bisogna andare a cercarli e soprattutto

I viaggi della “Speranza”

Il nostro mirabolante ministro Speranza, ne ha pensata un’altra. Si sa, i geni non riescono a stare fermi. Ho lavorato molto tempo con Edoardo Bennato lui si genio vero e, lo amavo definire un “essere ansioso che si placa solo facendo dischi e concerti”.   Di conseguenza anche Speranza non riesce a stare fermo e, deve produrre. Una nuova ordinanza, un nuovo decreto, o sparare una qualsiasi balla.   Il nostro ministro vorrei ricordare che si è sposato in Israele lui, cittadino italiano, con rito ebraico. Questo già dovrebbe farvi venire in mente qualche domanda.   Ma torniamo al tema dell’Articolo: che cosa si è inventato oggi il sorprendente Speranza? Si è prodotto in un’ordinanza, che riguarda la “Sperimentazione di corridoi Covid Free per i viaggi”. La parola “sperimentazione” è inserita nel testo dell’ordinanza, così da chiarire subito i dubbi di molti.    https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=82998&parte=1%20&ser