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Visualizzazione dei post da Giugno, 2022

È la somma che fa il totale

Negli ultimi tempi il numero delle gravi reazioni allergiche o delle “morti improvvise” dopo la vaccinazione, sta aumentando vertiginosamente. Da illustri personaggi come Allevi, che dichiarano di aver sviluppato il tumore, alla morte improvvisa di una sconosciuta ragazzina: “Chiara” di 18 anni che si sente male e muore al rientro a casa dopo una festa, l’elenco sta diventando lungo e pericoloso. Come diceva Totò: “È la somma che fa il totale” e il conto prima o poi arriva sempre. Dalle reazioni avverse più comuni come l’Herpes Zoster, abitualmente detto “Fuoco di Sant’Antonio”, all’insorgere e/o all’improvviso sviluppo di patologie dormienti sino alle morti improvvise, i database di tutto il mondo stanno impazzendo. Nel nostro paese, ogni giorno decine e decine di persone muoiono o lamentano reazioni avverse. Fatevi un giro sui quotidiani locali o sui database come Vaers o anche sul sito dell’ISS del nostro beneamato governo. I numeri sono impressionanti e salgono settimana dopo s

Perdono

“Perdono” lo cantava Caterina Caselli. Era il 1966 e la canzone fece un certo scalpore. “Casco d’oro” così era soprannominata la Caselli, era un personaggio molto sicuro di sé. Determinata, perentoria, abile. O almeno questo era il suo “personaggio”. Nel ritornello la canzone recitava: “Perdono – Perdono – Perdono - Il male l’ho fatto più a me” Insomma come dire che mi sono fatta male da sola, mentre ho fatto male anche a te e per questo ti chiedo perdono. Il perdono è cosa antica che ci arriva dal cristianesimo. Nel Vangelo di Matteo (18-22), Pietro chiede a Gesù: Signore quante volte dovrò perdonare mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte? E Gesù gli risponde chiaramente: «Non ti dico fino a sette ma fino a settanta volte sette» Quindi bisogna perdonare ma sino a un certo punto, in quanto matematicamente 70 volte 7, fa un numero altissimo di volte sicuramente, ma non un numero infinito. Forse anche Gesù a un certo punto, dopo una serie di innumerevoli torti, no