Lettera a Mario

Caro Mario, ti do del tu perché per essere un ometto di poco più anziano di me e non rappresentando né me e ne nessuno dei 60 milioni di Italiani, visto che nessuno ti ha eletto, mi sembra che ci si possa dare tranquillamente del tu. Come quando al bar incontri uno che vedi per strada e conosci più o meno.

Per essere un “miracolato” della politica, devo dire che in molto meno del tempo che il tuo predecessore (miracolato anche lui) ha impiegato per infilarci in questo buco nero, sei riuscito a dividere definitivamente in due questo paese, che già fa fatica da solo a restare unito.

In politica non abbiamo capito che cosa stai facendo, ma sembra ormai chiaro a tutti che anche tu stai brancolando nel buio, tirando a campare. In compenso, non capendo una vera mazza come almeno il 99% di Italiani su Sanità, Medici, Cure, Vaccini etc. hai pensato bene di fare come i sopracitati italiani e, riunito al chiosco del “Bujaccaro” sul lungotevere con i tuoi “esperti”, hai deciso che anche tu dovevi dire la tua su ‘sta storia del Covid. Mossa geniale, perché se da una parte non ne hai azzeccata una, dall’altra questo ti ha permesso di rimanere allineato e attaccato ai tuoi amichetti e amichette in Europa, senza essere buttato anche tu fuori a calci.

Comunque visto che in sanità non ci azzecchi assolutamente niente come tutti noi e, invece che chiamare professori con un alto H-Index, hai scelto di tenerti stretti quei quattro cialtroni che avevi e, per non farli sentire soli chiamarne altri due o tre, hai pensato di mettere mano al CDA della Rai credendo di fare meno danni. Era difficile non riuscire ad azzeccare niente ma tu ci sei riuscito. Non scendo nel merito delle valutazioni politiche, etiche e morali delle persone nominate, ma se ne avessi messo uno che conosce la differenza tra U-Matic e Montaggio in Avid, forse sarebbe stato meglio. Oppure anche solo uno che sapesse la differenza tra tenere un talk show politico in modo equo, corretto, invitando in parti uguali chi è a favore e chi contro, ti avrebbe fatto onore. Non che ti avrei dato del “lei”, ma in ogni caso ti saresti staccato, elevato un minimo dal fango in cui state brancolando tutti.

Detto questo, vorrei fare un breve resoconto di quanto sta succedendo in Rai dal punto di vista della Informazione. Siccome anche il Garante e l’Organo di Vigilanza Interna della Rai se la sono dati a gambe, vale la pena informarti di come funziona ‘sto carrozzone inutile e costosissimo.

Intanto dovresti cominciare a chiedere chi è quel delinquente che sovraintende a tutta l’informazione televisiva di Stato. Se per caso non ne fossi al corrente, negli ultimi giorni, tutta l’Europa è stata messa a ferro e fuoco da milioni di cittadini incavolati neri, con le restrizioni che tu e i tuoi amichetti e amichette volete adottare. La tua Rai, o meglio nostra, visto che ne paghiamo il canone e che, se fossimo degni di essere un “popolo”, avremmo già dimissionato in massa, non ha detto una sola parola di quello che è successo e che sta succedendo fuori dai nostri confini. Non su Venusio che forse ci interessa un po’ meno, ma quello che succede qui a pochi chilometri da casa nostra. Eppure il web, magari se ti fai spiegare che cos’è dal tuo amico Gates ci puoi dare una sbirciatina, è pieno di video di manifestazioni e scontri anche molto violenti.

Ora non che voglia tediarti la giornata con ‘sta storia dell’informazione, ma vedi informare correttamente è importante. La regola dovrebbe essere, se fai informazione, che dovresti raccontare la verità, non imporla o peggio ancora, come stai facendo tu, il tuo Governo e la Rai, nasconderla.

Il fatto che tu non abbia mai detto niente su nessun episodio disdicevole, che in questi ultimi mesi è accaduto nella Tv di Stato, o della omissione di certe verità, è gravissimo. Molto grave e ti rende complice delle peggiori figure dittatoriali che hanno solcato questo pianeta. Tu dovresti essere al di sopra delle parti, dovresti essere dalla nostra parte. Dalla parte di tutti i 62 milioni di Italiani. Non dovresti dividerli come hai fatto con ignobili decreti, false affermazioni, false notizie, distorsione della verità, nascondendo filmati, censurando chi si batteva e si batte per la verità. Perché caro Mario, tu che hai qualche annetto in più come me, dovresti ricordare che siamo ancora tutti in attesa di verità come quelle sulla strage dell’Italicus, di Ustica, di Piazza della Loggia, di Capaci, di Piazza Fontana, del rapimento Moro, della strage di Bologna, Via D’Amelio, del G8 di Genova e mi fermo qui. Siamo la vergogna di tutta la galassia e centinaia di migliaia di cittadini ancora oggi attendono, dopo più di 40 anni, giustizia. Sai che cosa vuol dire la parola giustizia? Te lo spiego meglio, perché mi sa che te ne sei perso il significato.

Giustizia: Virtù eminentemente sociale che consiste nella volontà di riconoscere e rispettare i diritti altrui attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la ragione e la legge. In altre accezioni, il potere di realizzare il diritto con provvedimenti aventi forza esecutiva e l’esercizio di questo potere e il sistema che ne consente la realizzazione. (Treccani)

Chiaro no? E tu invece che cosa ne hai fatto di questa parola? In tutti questi mesi l’hai dimenticata, volutamente buttata in un angolo, calpestata e fatta scomparire, per compiacere i tuo amici e le tue amiche di Berlino. Per continuare a sostenere i tuoi Ministri corrotti e spergiuri. Per poter restare attaccato al carro dell’Europa e dimostrare che siamo uniti (in Europa) che siamo al fianco di Macron, di Merkel, Sánchez, Orbán e tutti gli altri contaminati, asserviti ai potenti, alle case farmaceutiche, ai grandi gruppi industriali e finanziari.

Per non parlare del lavoro. Lì almeno pensavo che saresti stato in grado di ricostruire una politica lavorativa che ridesse il sorriso alle persone, la dignità di avere un lavoro e di poter vivere, avere una famiglia, fare progetti.

Invece neanche lì. Milioni di disoccupati, famiglie distrutte, fabbriche che chiudono e generazioni che non troveranno più lavoro e che si trascineranno verso la fine, senza più una sola speranza di poter campare in modo dignitoso. Persone la cui sola occasione sarà trovare un lavoro in nero, di fatica, che potrà garantirgli solo l’oggi, senza possibilità di vedere un domani. Un paese allo sbando spogliato e depredato di tutto. E mentre la gente acquisisce giorno dopo giorno la consapevolezza che questo strazio infinito non finirà più, tu e i tuoi che cosa fate? Pensi ai Green Pass, alle chiusure, alle restrizioni. Pensi ai vaccini che ormai abbiamo capito che non servono o, almeno, non risolveranno il problema. Pensi a convincere con subdoli metodi, falsando la verità un’altra volta, a vaccinare giovani, bambini, donne incinte, anziani a cui ormai non importa più niente. Pensi solo a fare quello che fanno i tuoi amici e le tue amiche, senza avere una tua idea, senza un tuo lampo. Sei stato messo lì per questo, per illuminare il paese e tirarlo fuori da questo inferno senza fine. Invece ti sei accomodato sulla tua poltrona, continuando a diffondere, terrore a confondere le acque continuando a non raccontare la verità. Continuando a nascondere la verità.

Possibile che la notte non ti si presenti davanti un qualche tuo antenato, galantuomo di sicuro, che ti dica:

“Mario, potevi diventare il più grande leader Europeo di tutti i tempi. Potevi essere al di sopra di questi malfattori. Potevi diventare la voce vera del tuo popolo, batterti per la libertà e la verità. Potevi essere un esempio per tutti, arrivare ad essere un uomo unico che avrebbe fatto la storia. Invece, come un povero asservito, ti sei unito a questi malfattori, a questi bugiardi, a queste mezze figure che dipendono dai grandi potentati. Ti sei unito a persone inutili, incapaci di progettare un vero futuro per il popolo. Gentaglia che si arrabatta togliendo le più elementari libertà al suo popolo, e così tu alla tua Nazione. Ma che cosa stai facendo Mario! Invece di prendere la parola come un vero statista, come un politico di razza, invece di scendere in piazza con il tuo popolo che cosa hai fatto? Lo hai diviso, umiliato, gli hai tolto la speranza, il futuro, e gli hai instillato la paura, il terrore. Lo hai reso schiavo di un’enorme bugia che prima o poi crollerà e con lei anche tu”.

Bene caro Mario, ti credevo un uomo serio, onesto e capace. Sei soltanto un poveretto che elemosina alla corte della Merkel e dei potenti un pezzo di pane e che, per averlo, si è piegato al punto da dividere e umiliare un intero popolo.

Ti lascerei, con una frase di un uomo che è stato uno dei più grandi. Un uomo che ha suscitato l’ammirazione anche di coloro che non ne condividevano il credo politico. Mi auguro che tu possa riflettere su queste parole e ricostruire, sulle macerie che ti vedono coinvolto, un futuro più giusto, onesto, libero e pieno di verità.

“Questa democrazia l’abbiamo conquistata col sangue e la galera. Non possiamo correre il rischio di perdere la libertà per colpa di chi la usa per rubare”. Sandro Pertini

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