Innamorando Disamorando

Oggi il mio “Articolo del Lunedì” è autoreferenziale. Si lo so è un po’ scorretto, ma dopo aver dato tanto agli altri e per gli altri è ora che io faccia qualche cosa per me.

Cominciamo dall’inizio.

È stato un anno, un periodo difficile e, credo che continuerà ancora per un po’. Difficile per tutti, per chi ci ha creduto, per chi non ha creduto sino in fondo a questa narrazione, per chi ha perso parenti, amici, fratelli, mogli etc. Purtroppo in questi periodi spesso ci si divide, ci si addossa la colpa l’un l’altro e si perde di vista la strada maestra. Tutto questo, oltre che sulle nostre menti, ha portato uno sconvolgimento enorme nel mondo del lavoro e dei rapporti umani. Si sono persi impieghi, amici, rotte relazioni, matrimoni etc. In tutto questo ognuno di noi, come meglio credeva, con le convinzioni che ha, ha cercato di nuotare a vista, come si poteva e come si può tutt’ora. Io, da parte mia, ho fatto il mio, sempre con le mie convinzioni, le mie teorie le mie paure e le mie speranze. Alla fine, dopo più di un anno, sono anche riuscito a scrivere, registrare, produrre e distribuire il mio nuovo lavoro. Proprio di questo oggi vi voglio parlare.

Innamorando Disamorando è il titolo del mio nuovo album. Quando decisi di scrivere un nuovo album, l’idea era quella, con l’aiuto della tecnologia, di far suonare a musicisti che vivono dalla parte opposta del pianeta i vari strumenti. Operazione oggi possibile grazie alla tecnologia digitale e a internet. Così comincio a contattare musicisti sparsi sul globo terraqueo e a prendere accordi per poter organizzare un disco “multi-etnico-digitale”.

Purtroppo gli eventi accaduti hanno travolto tutto e tutti, così mi sono ritrovato solo in studio a pensare ad una nuova soluzione, a modificare il progetto iniziale.

Ho deciso di andare avanti da solo nel progetto e di suonare tutti gli strumenti del disco. Era l’unico modo per non fermarsi.

Questo mi ha riportato ad una dimensione “live”, più semplice e riduttiva. Ho quindi pensato di ridurre il numero di strumenti usati e costruire un album che si potesse suonare dal vivo con una classica formazione: Basso – Batteria – Chitarra e Tastiere. Insomma un disco che si poteva suonare in casa con tre amici, in cantina in garage, o su un qualsiasi palco live, senza “fumi o raggi laser” come diceva il grande Battiato.

Ne è venuto fuori un lavoro interessante che mi piace molto. Se poi piacerà a voi tutti meglio, ma se non piace a me, mi chiedo come potrei farlo piacere a voi.

I brani del disco in tutto sono undici e vi potete Innamorare o Disamorare di ognuna delle canzoni come meglio credete.

Non mi piace molto parlare di me e di come suono la chitarra o scrivo musiche e testi: mi ritengo un “Impiegato della musica” e, come tale, svolto il mio lavoro me ne torno a casa con l'altra mia vita. Altra vita che ultimamente è stata molto maltrattata e privata delle più elementari libertà personali. A questo proposito, nel disco troverete molti riferimenti a quelle che sono le reali situazioni che ognuno di noi ha vissuto e vive quotidianamente.

Ci sono stati momenti difficili? Sì. Ci sono stati momenti esaltanti? Sì. In particolare quando mio figlio (rapper convinto…) ascoltando il disco mi ha detto: “La chitarra papi, tu la suoni sempre benissimo”.

Come in tutte le cose, è difficile raggiungere un equilibrio nelle emozioni e io, in particolare, non ho questa dote. Ma sono stati i momenti difficili quelli che mi hanno permesso una mattina di rialzarmi e scrivere la mia musica e chi mi conosce bene lo sa bene.

Ho sempre considerato la vita come un vecchio disco in vinile che gracchia, saltella, distorce e continua a girare su se stesso ma, se hai la costanza di ascoltarlo sino alla fine, ti riempie di sogni ed emozioni e scopri che valeva la pena metterci la puntina sopra, rilassarsi e ascoltarlo tutto.

Chiudo questo breve Articolo del Lunedì ringraziando una serie di veri amici, senza i quali non avrei mai potuto portare a termine questo lavoro. A cominciare da Maurizio Marsico, che con me ha scritto i testi dell’Album, a Roberto Da Pozzo che ne ha disegnato la grafica, a Gigi Venegoni che ha fatto l’editing dei brani. Ci sono poi una marea di amici che mi hanno sostenuto e supportato oltre che sopportato in tutto questo tempo: Carlo, Emanuela, Cunegonda, Soraya, Erika, Walter, Loretta e molti altri che qui non riporto.

“Nella mia vita ho cercato spesso di assomigliare a molte persone che credevo migliori di me. Alla fine ho deciso di assomigliare a me stesso, perché sono la persona migliore che ho incontrato”.

Quindi, grazie anche a me, per essere come sono.

Bruno Marro

Questi i link per ascoltare, condividere e acquistare, se vi piace, il mio disco:


Bandcamp

https://brunomarro.bandcamp.com/album/innamorando-disamorando


Spotify

https://open.spotify.com/album/4fuXXei8vqYP8mgoCBRerD?si=SQWT_AKbQESA8gdaDcG3nw&dl_branch=1

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