Pecunia non olet

Qualche giorno fa, ho letto della necessità di allineare ad una risposta comune tutti i media e social che brulicano il pianeta in modo che alla domanda: Che cos’è il Covid 19, venisse data un’esaustiva risposta che risultasse universale.

Se vi prendete la briga di interrogare il vostro browser e chiedergli oggi 17 maggio 2021:

“Google che cos’è il Covid 19?”, la risposta che avrete in tutte le lingue immaginabili e possibili in cui vorrete interrogarlo, sarà la seguente: “La malattia da coronavirus (COVID-19) colpisce in vari modi. La maggior parte delle persone presenta sintomi lievi o moderati e guarisce senza necessità di ricovero in ospedale”.

Vabbè direte voi, Google non è mica il Ministero della Salute. Vero, allora chiediamo al sito del Ministero della Salute che cos’è il Covid-19. Qui invece, le risposte sono molteplici e vaghe. Se chiedete spiegazioni al motore di ricerca interno al sito governativo, verrete indirizzati ad una serie di menù che non danno una secca risposta su che cosa sia il Covid-19, ma lo relazionano ad una serie di malattie pregresse (SARS) o lo confrontano con una serie di altre malattie comuni tipo la normale influenza. A tale proposito, il Ministero della Salute specifica come il Covid-19 non sia uguale al virus influenzale che ogni anno: “..nell'UE, nel Regno Unito, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein muoiano prematuramente tra le 15.000 e le 75.000 persone per complicanze dell'influenza stagionale. Si tratta di circa 1 persona su 1.000 infette. Nonostante il tasso di mortalità per influenza stagionale sia relativamente basso, le persone che muoiono per influenza sono molte perché ogni anno un numero elevato di persone contraggono la malattia”.

Ok abbiamo capito, ma il Covid-19? Se cercate nei vari siti governativi di mezzo mondo, nessuno di loro vi dice che cos’è il Covid-19. Tutti però, indistintamente, vi dicono cosa fare se lo contraete e quali sono le restrizioni da seguire, per evitare di debellare l’umanità.

Se invece andate sul sito dell’OMS, alla fatidica domanda il risultato ottenuto sarà questo:

La ricerca di - che cos'è il covid-19 - non ha prodotto risultati in nessun documento. Nessuna delle pagine cercate contiene "che cos'è il covid-19"

Provare per credere.

Invece, strano a dirsi, se guardate sul sito ufficiale in lingua inglese dell’OMS (WHO) il sito vi risponderà così:

“Most people infected with the COVID-19 virus will experience mild to moderate respiratory illness and recover without requiring special treatment. Older people, and those with underlying medical problems like cardiovascular disease, diabetes, chronic respiratory disease, and cancer are more likely to develop serious illness”.

In parole povere: lievi sintomi, non necessità di ospedalizzazione e, ovviamente, attenzione alle persone con patologie pregresse, poiché potrebbero sviluppare sintomi più gravi. Un po’ come quando hai l’influenza: “Nella maggior parte dei casi l’influenza passa entro una settimana ma in alcuni casi possono verificarsi complicanze gravi o la morte nelle persone ad alto rischio, fra cui: donne in gravidanza, bambini fra i 6 mesi e i 5 anni, anziani, pazienti con malattie croniche o sottoposti a terapie che indeboliscono il sistema immunitario, obesi gravi, personale sanitario”. (fonte ISS).

Il sito del WHO, interrogato sul Covid-19, vi suggerisce anche come fermarne la diffusione:

The best way to prevent and slow down transmission is to be well informed about the COVID-19 virus, the disease it causes and how it spreads. Protect yourself and others from infection by washing your hands or using an alcohol based rub frequently and not touching your face. The COVID-19 virus spreads primarily through droplets of saliva or discharge from the nose when an infected person coughs or sneezes, so it’s important that you also practice respiratory etiquette (for example, by coughing into a flexed elbow).

Insomma, come per l’influenza, andrebbe evitato di starnutire o tossire in faccia alla gente. Generalmente l’umanità, da sempre, è abituata a mettersi la mano davanti la bocca quando si tossisce o starnutisce e a lavarsi le mani quando si rientra a casa. Chi non ha mai sentito da bambino la fatidica frase: a lavarsi le mani e poi a tavola?

Come per l’influenza, anche per il Covid-19 sono state sviluppate terapie domiciliari e preventive, che garantiscono la risoluzione del caso e, nel 90% delle volte, la non necessità di ospedalizzare le persone. Ma il nostro Ministero della Salute, presieduto dal noto Speranza, ha vietato in tutte le forme possibili e immaginabili l’uso di tali protocolli terapeutici ed è duramente intervenuto, ultimamente, su un’Ordinanza del TAR del Lazio che dava il via libera alle cure domiciliari contro il Covid-19, con una serie di protocolli sperimentati e diversi da quelli suggeriti dal Ministro. Per bloccare l’Ordinanza, lo zelante Speranza è ricorso al Consiglio di Stato e ha fatto bocciare appunto la risoluzione delle cure domiciliari. Per il nostro Ministro, va benissimo la Tachipirina e la Vigile attesa. Questo procedimento, lo sappiamo esattamente, nell’ultimo anno ha portato alla morte migliaia di persone. Ormai acclarato da moltissimi medici e scienziati in tutto il mondo, il metodo sopra descritto, e reso obbligatorio dal nostro Ministro, porta sicuramente nel migliore dei casi all’intubazione ospedaliera e, nel peggiore, alla morte.

L’unica cosa sicura, sempre secondo il nostro Governo tramite il suo ministro, è vaccinarsi. Ma ovviamente non è così facile convincere un intero popolo a sottoporsi a questa pratica. Così, ecco che vengono proibite le cure preventive, che eviterebbero di sviluppare gravi sintomi della malattia, si procede a terrorizzare la popolazione con proclami, divieti e frasi terrificanti sul virus che uccide e, dopodiché, si propone il vaccino come unica via d’uscita. Si tenta di renderlo obbligatorio, ma i nostri Padri Costituenti, che la vedevano lunga, hanno messo più di 70 anni fa una bella serie di paletti, proprio per evitare questi furbeschi obblighi. Così, per aggirare la Costituzione, vengono varati una serie di Decreti che recitano più o meno così: Vuoi andare al Cinema? Allora devi vaccinarti. Vuoi entrare in quel Supermercato? Allora devi vaccinarti. Tutta una serie di escamotage per convincere la popolazione a vaccinarsi.

Qualche tempo fa, un amico meravigliato dal fatto che io non volessi vaccinarmi, mi ha detto: ”..ma se non ti vaccini, non potrai fare più niente. Non potrai lavorare o viaggiare, non potrai andare al cinema. Questa è l’unica soluzione per tornare alla vita normale”.

Gli ho chiesto allora: “Scusa ma tu ti vaccini perché ritieni sia una cosa utile alla tua salute, o perché così potrai andare da McDonald’s sederti al tavolo e ordinare un hamburger?”

“Che cosa c’entra!” mi ha risposto, “se non ci vacciniamo tutti, non usciamo più da questo incubo!”.

Beh, caro amico mio, ti deluderò ma non solo non mi vaccinerò, ma sono assolutamente sicuro che la pratica del vaccino non farà uscire questo paese da questo incubo che resterà infinito. Già oggi, in ogni caso, moltissimi si sono rassegnati a questo tipo di vita. Mascherine, distanziamento, restrizioni, tamponi, esami, etc etc. E, a proposito di mascherine, l’altro giorno ero dal medico per una visita ortopedica. Nella sala d’attesa una signora anziana viene rimproverata dalla figlia perché non teneva la mascherina: “Mamma la devi mettere e poi non senti che puzza di acido c’è qua?”. Mi sono permesso di spiegare alla signorina che se lei sentiva con 2 mascherine… si due… la puzza di acido che ha molecole miliardi di volte più grandi del virus Covid-19, come poteva pensare che la mascherina potesse fermare la molecola del virus? Non trattandosi di mascherina digitale e intelligente ma di normale filtro a nido d’ape, se sentiva l’odore dell’acido, figurarsi se il virus non potesse tranquillamente passeggiare tra gli infinitesimi fori della mascherina e transitare allegramente da lì alla sua laringe e quindi ai polmoni.

Insomma, come diceva Agatha Christie, la scrittrice di fama mondiale che inventò gli indimenticabili personaggi di Hercule Poirot e Miss Marple, “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.

Ora, a tutti coloro che guardano con sospetto chi è dubbioso sul vaccino, sulla gestione della pandemia, sulla vera pericolosità di questo virus, sui metodi adottati per curarlo, direi di pensare a Falcone e Borsellino, che per incastrare gli “intoccabili” avevano riportato una procedura semplicissima che permise agli Americani di intrappolare, tra l’altro, il gangster Al Capone e che è racchiusa in questa frase: Follow the money.

Così se seguite il flusso di denaro, che è finito nelle tasche di ministri indagati, personaggi pubblici che lanciano strali di morte, televisioni e giornali sostenuti pubblicitariamente dalle case farmaceutiche, fondazioni e comitati scientifici foraggiati dai soldi di Big Pharma etc. etc., vi accorgerete di quale vile inganno e truffa ci siano dietro questo Covid-19.

Curare le persone a casa con i farmaci normalmente in uso non procura profitto. Obbligarli al vaccino, tutti, procura profitto. La Pfizer ha già stabilito il prezzo del richiamo del vaccino. Sì il richiamo perché, cari amici, vi dovrete vaccinare ogni anno, per tutta la vostra vita. Il prezzo è ovviamente aumentato. Si parla di 175 dollari a dose. Soldoni che, naturalmente, verranno prelevati dalle nostre tasse e finiranno nelle tasche di Big Pharma.

Quanti morti avranno sulla coscienza queste persone? Come potranno dormire sonni tranquilli Speranza, il governo, i giornalisti, medici e virologi e tutti coloro che hanno sostenuto questo grande inganno?

Non ho una risposta adeguata, anche perché, come molti di noi, nella vita ho sempre cercato di essere onesto, di aiutare gli altri in difficoltà e di farmi mille domande su tutto quello che accadeva e sul perché accadeva. Non sono avvezzo all’inganno e alla menzogna.

Woody Allen recitava un nonsense che trovo geniale: “Meglio essere ricchi che poveri, se non altro per ragioni economiche”.

Vero è che, per molti di noi, in fondo, che si tratti di morti, restrizioni delle libertà, povertà, solitudine, terrore o altro poco importa. Basta che non tocchi noi e la nostra famiglia. Pecunia non olet.

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