Super Mario…

Se stessimo giocando al fortunato videogame della Nintendo, probabilmente avremmo già dovuto ripartire da zero almeno un centinaio di volte nell’ultima settimana. Il suo protagonista sarebbe finito a bagno almeno una dozzina di volte e noi lo avremmo ripristinato spingendo un solo tasto con un unico dito: Reset.

Purtroppo non stiamo giocando per niente e il nostro eroe, quello che ci Governa e che tutti abbiamo atteso come il Mosè che ci traghettasse nel nuovo mondo, è riuscito in una settimana a combinare una tale sequela di errori di cui non era stato capace nemmeno Monti.

Il nostro Super Mario, in meno di sette giorni, ha riportato l’Italia indietro di almeno 40/50 anni ed è riuscito anche a far storcere il naso a Macron, Merkel, Putin, Erdogan e alla Libia. Direi che non eravamo così odiati dai tempi di Mussolini. Questo signore (Draghi), che si pensava fosse amico di tutti, abbiamo scoperto invece che forse ha più nemici che amici, ed è stato sicuramente bravissimo a farsi ancora più nemici. Non vorrei avesse adottato anche lui il fausto motto: Molti nemici, molto onore.

Andiamo con ordine. La UE indice un meeting con la Russia e il suo Presidente Putin. L'incontro ha lo scopo di discutere l’accelerazione dell’approvazione del vaccino Sputnik V dall’autorità Europea, ma i tre leader hanno affrontato anche il tema Ucraina, la trattativa sul nucleare iraniano e la Libia. Il presidente russo si è detto "Pronto a riallacciare rapporti normali con la Ue". Germania e Francia fanno capire come non possano tagliare i ponti con Mosca e rilanciano accordi per l’importazione e la produzione in Europa dello Sputnik V russo. Ma il nostro Super Mario? Semplicemente non è stato invitato.

Quindi fatemi capire: l’Europa discute la collaborazione con la Russia, ma noi siamo tagliati fuori e, come dire, non contiamo una cippa? Bene direte voi, ma Super Mario come ha reagito? Si è imposto come figura chiave nell’Europa e ha fatto le sue giuste e temute rimostranze? Niente di tutto questo. Il nostro eroe si è prima lanciato in un meeting con il Ministro dell’Interno Libico, paese che irrita tutta l’Europa (meno noi) e che non ha proprio una posizione cristallina sui migranti che invadono il mediterraneo e, non contento e infastidito che la sua amica Von Der Leyen (l’unica che le resta) andando a trovare Erdogan (anche qui… ma che cavolo ci è andata a fare?), fosse stata trattata male, non ha trovato di meglio che dichiarare all’intera galassia conosciuta che Erdogan è un dittatore.

 Ora… che cosa sia Erdogan lo sappiamo quasi tutti, ma forse non tutti sanno o fanno finta di non sapere, come Super Mario, che facciamo affari sporchi e puliti con questi paesi da sempre. Aziende come Pirelli, Salini, Ferrero, Cementin, e altre, fanno affari con “il dittatore” per un valore annuo intorno ai 15 miliardi di euro (Stima Sole 24Ore). Non lo sapevate? Bene adesso siete informati e, casomai foste “negazionisti” anche voi, eccovi un bell’elenco delle Aziende del bel paese con interessi in Turchia:

https://www.infomercatiesteri.it/presenza_italiana.php?id_paesi=95#

A questo punto, lavata la coscienza di tutti, andiamo avanti. Che cosa fa Erdogan dopo l’astuta uscita di Draghi? Lo definisce “maleducato”: in fondo è un simpaticone e, ovviamente, chiude i contratti e i rapporti con le nostre Aziende impegnate a fare affari con il suo paese.

Ora, secondo voi, si può fare una gaffe simile? Possibile che qualcuno non gli abbia suggerito che 15 miliardi di euro sono una cifra considerevole? Ma poi sei gli USA? Sei una potenza economica come la Cina e quindi te ne puoi fregare di Erdogan e se ti gira male una mattina lo invadi e cancelli quel paese dalla faccia del pianeta? No. Anzi noi, se San Marino ci invade, rischiamo di fare la fine del topo annegato. Non fa più ridere perché, a questo punto, abbiamo capito che il nostro paese non solo fa schifo, ma non conta più niente. Siamo come quei posti sperduti, i famosi “paradisi fiscali”, dove tutti fanno i loro sporchi affari, armi, riciclaggio di denaro, traffico di qualunque tipo, quelli che, se dovesse scoppiare una bomba e cancellarli, tutti farebbero spallucce e troverebbero un altro posto in sostituzione. Il mondo ne è pieno.

Io comunque Draghi lo capisco. La situazione non deve essere simpatica. Pensateci bene: si alza ogni mattina e comincia a comandare; è a casa sua in pigiama e lo può fare. Poi esce, va a Palazzo Chigi e vi entra come entrava nella sua BCE e ricomincia a comandare. Tanto è tutto mio e decido io. Purtroppo non è così e qui, credo, nasce questa drammatica impasse dalla quale, purtroppo, non ne usciremo vivi. Lui pensa di comandare tutto e tutti. Pensa di fare come vuole lui. In fondo è il capo. Ma la sua scrivania a Palazzo Chigi non è la sua scrivania alla BCE. Anzi, a Palazzo Chigi quella scrivania non è neanche “sua”. Ora o abbiamo come Presidente un fine stratega che sta nascondendo a tutti un piano diabolico, dal quale usciremo vincitori anche se con un po’ di caduti ma domineremo come la Spectre (la terribile organizzazione dei racconti di Fleming e del suo 007) il mondo intero per i prossimi 500 anni, oppure finiremo tutti sommersi dalle nostre stesse macerie.

Propendo per la seconda ipotesi e difatti mi sono già comprato un casco da minatore e un cestino-frigo, dove approvvigionare alcune vettovaglie per la prima sopravvivenza.

Facciamo però un passo indietro perché, come se non bastasse, Super Mario ha superato se stesso sul piano vaccinale. Annunciata con grandi squilli di trombe l’investitura del Gen. Figliuolo a capo della campagna, lo stesso Generale scivola subito su due bucce di banana insidiose. Appena può parlare (ma perché poi sta mania di sparare tutti fesserie incredibili…) dichiara: Vaccineremo casa per casa e se non basta andremo a vaccinare per le strade. Entro giugno avremo 50 milioni di vaccini da inoculare. Per ora credo che l’unica fialetta disponibile se la sia inoculata lui e, dopo che qualcuno gli ha fatto notare che lui non è Videla, e l’Italia non è l’Argentina e, per fortuna, siamo ancora in democrazia, l’energico Generale si è ridimensionato ed è sparito nell’anonimato salvo ogni tanto sparare qualche idiozia prontamente ritrattata. Con lui, ovviamente, tutta la veemente campagna vaccinale rilanciata a grandi titoloni. Ma perché dobbiamo sempre fare i grandissimi fighi, per poi risultare tra l’enorme massa di cialtroni che ha solcato l’italico suolo?

Comunque, assestato questo colpo di genio, Draghi qualche giorno fa ha pensato bene di dichiarare: Dal 2022 cambierà tutto. In Italia solo vaccino Moderna e Pfizer

…dal duemilaeventidue?!?!?! Tra un anno?!?!? Cioè tra un anno saremo ancora esattamente come ora, ma solo nelle stanze di Palazzo Chigi, perché il resto del paese non esisterà più? Ma che cosa gli frulla in testa a Super Mario? Ma possibile che non ci sia un solo giornalista, uno solo, che si alzi e gli dica: mi perdoni Presidente venga con me, forse è ora che ne parliamo seriamente…

In più, questa dichiarazione rischia di creare altre tensioni internazionali, visto il vertice UE con Putin, a cui lui non era stato invitato e, durante il quale si è discusso dell’importazione e della produzione del vaccino Russo in Europa. Ma noi, questo paese di idioti che siamo, non siamo in Europa? Quindi fatemi capire: l’Europa decide di comprare e produrre lo Sputnik V e darlo ai suoi abitanti, tutti meno che a sto paese di ciarlatani che è l’Italia? Ma Super Mario non è stato messo lì per garantire la nostra posizione nella Comunità Europea, per tornare ad avere il rispetto che dovremmo avere e per contare come tutti gli altri paesi?

Confesso di cominciare a non capirci più niente. Intanto al grido di: Vacciniamoci tutti, vacciniamo anche cani e gatti e altri animali da compagnia e spingiamo per rendere obbligatorio per tutti il vaccino e facciamo il Pass Vaccinale, siamo rimasti solo noi. L’America per bocca del Doctor Fauci ha detto che: Il Congresso non avallerà l’obbligatorietà e il Pass Vaccinale. 22 Stati, sempre in America, ad oggi hanno riaperto come se non fosse mai successo niente: negozi, attività, no mascherine etc. Il Consiglio d’Europa ha detto no all’obbligo vaccinale e al Pass Vaccinale, così come l’OMS. Il Brasile ha detto no all’obbligo e al Pass. La Russia ha detto no all’obbligo e al Pass. La Ryanair ha detto che sui propri aerei possono viaggiare tutti, sia vaccinati che non. Danimarca e Svezia non hanno mai reso obbligatorio nessun vaccino e sono contro il Pass. Lo stesso dicasi per Francia e Spagna, per chiudere in bellezza, neanche i tanto invidiati modelli Inglese e Tedesco hanno reso obbligatoria la vaccinazione e udite udite, neanche in Israele, che sembra abbiano qualche problemino post-vaccino. Insomma a parte noi, nessuno al mondo ha mai pensato di rendere obbligatorio il vaccino.

Siamo rimasti i soli a discutere di ‘sta fesseria e, nel frattempo, non partoriamo progetti, azioni, idee e prospettive per una riapertura e il rilancio del paese, ma riusciamo a infilare un’idiozia dietro l’altra. Qualche giorno fa, con orgoglio, l’AD di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti con che cosa se ne esce? I treni Covid Free. Ovviamente solo per i ricconi che possono pagarsi viaggi a costi strabilianti tra Roma e Milano, mentre sui regionali, sugli IC e tutte le altre categorie, ci potete salire come volete, ammassarvi l’uno sugli altri e, se siete fortunati, vi beccate solo i pidocchi o le pulci. Un vero luminare! E pensate che viene pagato da noi, ben 800 mila euro l’anno. Sono assolutamente convinto che qualunque Italiano con una cultura media, senza lauree o inutili attestati, con la prospettiva di uno stipendio di 50 mila euro l’anno e qualche bonus, a conti fatti partorirebbe idee più illuminanti.

Già che siamo in tema di Covid Free, vi annuncio che è uscito il “Rapporto ISS COVID-19∙n. 4/2021”. Quindi fonte ufficiale del nostro beneamato Governo.

Vi lascio il link:

 https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+n.+4_2021d.pdf/5ece92de-7793-5f04-4edb-26762a55b47b?t=1615996998754

Leggetelo, perché è incoraggiante. Non c’è un solo paragrafo, una sola parola che sia una secca affermazione e che, con sicurezza, dia dati certi e incontrovertibili. Si parla solo e sempre di: forse – probabilmente – stiamo valutando – è possibile, etc. etc. Se poi avete la bontà di arrivare al paragrafo 2.1 della pag. 6, troverete una confortante indicazione voi, che vi siete prontamente vaccinati e, che avete pensato di essere finalmente Covid Free. Eccovi serviti, non solo siete appestati come - se non più - di prima, ma dovrete osservare le stesse regole di adesso e, per darvi il colpo di grazia, il paragrafo recita: al momento, non vi siano prove sufficienti dell’effetto della vaccinazione sull’infezione asintomatica, e, quindi, sulla possibilità di trasmissione del virus da parte di soggetti vaccinati. Pertanto, i lavoratori/operatori sanitari (esattamente come tutti gli altri, n.d.a) nonostante siano stati sottoposti a vaccinazione devono essere considerati potenzialmente in grado di infettarsi con SARSCoV-2 e di trasmettere il virus ad altri.

Bene, nel frattempo noto che molti medici e OS si ribellano al vaccino, così come militari e personale pubblico. Che strano, penso, ma proprio loro che dovrebbero essere felici di poter operare senza pericolo per sé e per gli altri? Mentre penso, mi ricordo che la scorsa settimana ho incontrato uno che aveva scritto sulla mascherina: Io mi sono vaccinato, mentre molti paesi del mondo, mettono al bando una serie di vaccini e uno in particolare, viene addirittura sconsigliato dalla casa produttrice.

Vedo spesso gente in giro, sola nel deserto delle città, con mascherine e guanti che camminano a testa china. Ristoratori e commercianti scendono in piazza, ma il momento fantastico arriverà quando le Aziende, a fine giugno, abbandoneranno in giro per il paese tra il 14/20% dei lavoratori (stime ISTAT). Lì si che andremo a ridere, poiché tutti questi che sono sostenitori di chiusure, vaccini obbligatori e mascherine anche in bagno, si ritroveranno anche loro come il resto del paese, senza lavoro e senza più prospettive. Vedrete che memorabile salto della quaglia faranno e dove infileranno le varie mascherine.

Ora, mentre attendiamo con ansia che il Gen. Figliuolo si esprima su quali strategie adotterà per combattere l’Impero Austro-Ungarico (qualcuno gli spieghi che siamo nel 2021) e il nostro Super Mario si impantana in una delle crisi internazionali più interessanti degli ultimi anni, la gran parte del resto del mondo se ne frega di obblighi, mascherine, vaccini, divieti etc., riapre e torna a vivere. Per chiudere e tranquillizzare tutti, in settimana è anche andata in onda, davanti a telecamere e fotografi, una memorabile lite che per poco non è finita in rissa tra Speranza e Di Battista. Due esseri miracolati da Dio, che solcano il parquet del Transatlantico e che dovrebbero avere la decenza di dirsi certe cose in privato. Ma ormai siamo allo sbraco totale, un paese di smutandati che gira con la raganella e la trombetta, al grido di Vaccino-Vaccino. Una moderna Armata Brancaleone priva però dei suoi attori più lungimiranti. Almeno quella mi ha fatto ridere da matti.

In mezzo a tutto ‘sto casino dal quale, come ho detto in tempi non sospetti, non verrà fuori un gran bel finale, mi viene sempre più la voglia di premere il tasto Reset e rimandare nell’oscurità più profonda Super Mario e tutta quell’accozzaglia di incapaci che gli stanno dietro e, lo devo dire, anche buona parte del nostro ex bel paese.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

La Sindrome di Stoccolma

Tutti morimmo a stento

L'Italia non c'è più