L'Italia balla felice sul ponte del Titanic

.…C’è sicuramente una diga rotta nell’invisibile, un affollarsi frenetico di disincarnati verso il porto fatale del reincarnarsi: questi sei miliardi di abitanti tutti indistintamente, malvagi e buoni, da compiangere…

Scriveva così nel 1999 il compianto Guido Ceronetti, poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista, drammaturgo, teatrante e marionettista italiano.

Mai si sarebbe immaginato che le sue parole sarebbero state così profetiche. Non credo avesse immaginato il mondo odierno ma, sicuramente, il finale della sua rubrica Lanterna rossa, che il giornale La Stampa pubblicava, ha una sorta di visione, di presagio di percezione che, moltiplicata all’infinito, siamo (tutti nessuno escluso) riusciti a realizzare: … Sei miliardi di non pensanti. Ahimè la maggior parte, folle sterminate, sono bruta materia, ottusa, senza un’idea: la mole senza la mente, la ragione atrofica, moncherino. Pericoloso è specialmente il tipo che pretende migliorabile questa miliarderia di barbarie: non può dare aiuto, non vede la realtà, non ha lacrime.

 C’è qualcosa di perverso nel leggere da anni le parole dei poeti, dei visionari, gli avvisi di chi preannuncia lo schianto contro l’iceberg che annienterà tutti, e l’ignorare costantemente i loro segnali. Superbi esseri …Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo… (De Gregori) continuiamo a ballare tutti insieme, tutti felici, tutti umanamente e ugualmente disincantati.

 L’ISS ha rilasciato i dati di questo anno 2020, che ha fatto da spartiacque tra il modello di vita vissuta e quella che avremo in futuro. 2,13 milioni di persone sono risultate positive al covid-19. 1,5 milioni di persone, trasportate negli ospedali con le ambulanze, ne sono uscite con le loro gambe. 74.621 i decessi dei quali, ad oggi, non sappiamo niente. Non sappiamo le reali cause di morte: …L'Istat ricorda tuttavia che il rapporto tra i decessi segnalati alla Sorveglianza Integrata e l’eccesso di mortalità del periodo febbraio-novembre 2020 non può determinare quale sia stato il contributo effettivo del Covid-19. Questo per due motivi: l'esistenza di problemi metodologici collegati al consolidamento delle basi dati (sia della Sorveglianza integrata sia di Istat) e la difficoltà nell’identificare i decessi causati da Covid-19 quando questi avvengono in pazienti che presentano numerose comorbidità… il vuoto più assoluto... e non abbiamo potuto salutare i nostri cari, dargli degna sepoltura, spendere le nostre lacrime per loro e con loro.

 L’OIL stima un incremento della disoccupazione mondiale intorno ai 25 milioni di lavoratori nel 2021. Sommati ai 188 milioni di lavoratori disoccupati nel 2019, fanno una moltitudine enorme e in crescita di persone disperate, senza cibo e senza futuro. Per i milioni di autonomi, P.Iva etc etc non c’è una stima possibile. Tutto questo a discapito dei giovani e del lavoro femminile, che saranno i più colpiti, e i lavoratori sopra i quarant’anni, molti dei quali non troveranno più il modo di collocarsi quando il tutto dovesse ripartire. Eurostat mostra tabelle e previsioni che manifestano dati impietosi e un futuro per il nostro paese da brividi.

 Se diamo uno sguardo al Valore Aggiunto del nostro paese (dati CERVED ), Commercio e Turismo rappresentano il 25% del totale. Se prendiamo il fatturato delle Agenzie viaggi e Tour Operator, nel periodo 2019/2020, questo ha registrato un -51,3%. I dati sono ottimistici, perché si prevede che, oltre ad una normale percentuale di fatture che non vengono pagate, in questa situazione si pensa che un 40% di fatture non verranno pagate. Manca in questi dati, l’ultimo trimestre dell’anno. Che andrà ad incrementare in negativo la forbice.

In tutto questo delirio di numeri, che ignoriamo, non ci interessano e ai quali non vogliamo più credere, va aggiunto il disastro organizzativo di un paese che ha promesso di non lasciare soli i cittadini: …lo Stato non vi abbandonerà… (primo discorso di Conte a marzo 2020 in TV) e che, ad oggi, non ha elaborato un piano, un’idea, un modo, uno scritto, una qualunque via per portarci fuori da quello che, oggi, possiamo definire - senza paura di essere smentiti - un disastro psicologico, sociale ed economico, pari solo alla fine della seconda guerra mondiale.

Con una differenza drammatica. Mentre allora la gente si incontrava, si abbracciava, si scambiava i saluti, faceva l’amore, sorrideva felice all’apparire di una nuova era, noi oggi abbiamo paura di incontrare uno per strada senza mascherina, paura di abbracciare la persona amata o un parente, paura a sederci sui mezzi pubblici, paura a toccare i carrelli della spesa, di bere un caffè al bar. Paura di vivere.

 Ed è in questo delirio di paura, misto a menefreghismo, al non poterne più di questo nuovo modo di vivere che ci fa sentire persi, sfiniti e sfiduciati, che arriva il Vaccino. Il Santo Graal, un Mosè artificiale, che ci guiderà fuori per sempre da questo tormento.

E non ci importa se non sappiamo niente di lui, com’è fatto, perché l’EMA lo abbia autorizzato in tempi così brevi. Non leggiamo il famoso bugiardino, non ci facciamo domande elementari, d’altra parte non ce le facciamo quando ingurgitiamo un Aulin o un’Aspirina (prodotti in uso e testati da decine e decine di anni), ma ci affidiamo ad una novità dell’ultimo minuto, perché è l’unica via per uscire dal buio in cui siamo precipitati. Non siamo interessati a nessun tipo di effetto collaterale, anzi, siamo sicurissimi che non ne abbia. Non ci interessa se i nostri figli avranno l’insorgere di tumori tra qualche anno, tanto di tumore si muore normalmente. Non ci interessiamo se le donne avranno dei problemi in gravidanza, se metteranno alla luce feti malformi, perché tutto questo, a pensarci bene, accadrà ad altri ma non accadrà sicuramente a me (...I dati relativi all’uso di Comirnaty in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). La somministrazione di Comirnaty durante la gravidanza deve essere presa in considerazione solo se i potenziali benefici sono superiori ai potenziali rischi per la madre e per il feto...). (Estratto bugiardino Pfizer pubblicato dall’Ema)

Non siamo interessati a sapere su quante persone la Pfizer abbia testato il vaccino, perché siamo stanchi dei numeri e non ce ne frega più niente delle cifre e non sappiamo più quali siano vere e quali no. Le persone testate sono state 18.242 (erano 44.000 ma agli altri è stato somministrato un placebo), di età e sesso differenti. Una cifra ridicola e, su questi, il vaccino è risultato efficace al 90%. Se pensate che ad oggi, senza vaccino, si sono ammalate in Italia (dati ISEE) il 2,9% della popolazione, viene da pensare che il vaccino non serva contando, in ogni caso, che anche chi si vaccinerà avrà il 10% di possibilità di contrarre la malattia.

 Ma a noi non importa, l’importante è che questo moderno Antidoto ci porti fuori da questa non vita. Così, a colpi di insulti social, chi si Vaccina è una Cavia, chi non si vaccina è un Criminale che condannerà tutti e, di nuovo, siamo alla faida. Siamo alla guerra tra poveri, ai sospetti, alla violenza verbale e speriamo che non si tramuti, come sta già accadendo, in violenza di piazza, in una guerra fratricida che allarga la forbice di divisione del nostro popolo.

 Ma sì, vacciniamoci tutti, ebbri, felici e confusi, in questa voglia di tornare a vivere. Abbiamo una tale voglia di vivere che siamo anche disposti a non leggere/ascoltare quello che il Governo, tramite i suoi organi e ministri responsabili, va dicendo da tempo: le misure cautelari non cambieranno, le distanze tra le persone resteranno, i lock-down si ripeteranno, le mascherine resteranno obbligatorie. Non si tornerà negli stadi, non riapriranno i teatri, non ci saranno i concerti di musica o gli spettacoli, insomma… non si tornerà più a vivere come prima.

Ma non siamo più interessati a niente, sacrificateci a patto che si esca da questo delirio planetario che ci ha cambiati per sempre. Non importa se alla fine del 2021 scopriremo che questa sarà la nostra vita futura. Noi siamo l’Italia, gli Italiani, un paese di creativi, di letterati, poeti e pittori. Siamo ingegneri, meccanici, artisti e scrittori, siamo quelli che hanno dato a questo pianeta un contributo culturale enorme per storia, passato e ingegnosità. Noi siamo l’Italia, gli Italiani, quelli del: Italians do it better o della Milano da bere. Siamo l’Italia che appende ai balconi i lenzuoli Andrà tutto bene mentre mette la macchina in seconda fila, lavora in nero, truffa, paga tangenti e fa affari con la mafia. Si dirà: negli altri paesi non è meglio. Forse, ma noi viviamo in questo e mentre, alle nostre spalle, tutto quello costruito in anni di sacrifici e di speranze si sta disgregando e davanti a noi il futuro ha il colore del buio, dell’incertezza e non riusciamo più a vederlo, come se fossimo al di sopra di tutto, come se tutto questo non ci riguardasse, continuiamo a testa bassa a macinare ore, giorni, mesi di non vita che non riavremo più indietro.

L’Italia dei Malaparte, dei Leonardo, dei Dante e Petrarca, dei Renzo Piano, Ferrari, Paolo Rossi e Pertini, quell’Italia, oggi non esiste più.

 L’Italia di oggi sta viaggiando a forte velocità verso il suo iceberg. Menefreghista, presuntuosa, incapace di reagire, preda di malfattori, imbonitori da social e in balia delle onde, allegramente, l’Italia balla felice sul ponte del Titanic.

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