L'Italia divisa come Guelfi e Ghibellini

Dunque Giorgio Palù, docente emerito di Virologia all'Università di Padova ha rilasciato all'ANSA un'intervista sottolineando il ruolo decisivo delle mascherine come criterio di sicurezza tra gli alunni ma "solo se si usano bene, non si poggiano sul banco e non vengono messe e tolte", e questo tra i bambini (e io aggiungerei per tutta la popolazione dai 6anni in su) non è facile da governare. A scuola sarà centrale "la rapida individuazione di tutti i contagi". "Ma - afferma ancora Palù - in termini di letalità non abbiamo di fronte il virus Ebola né il virus della SARS o quello della MERS, altre due sindromi causate da coronavirus del pipistrello, la prima da un virus geneticamente simile (80% omologia) a SARS-CoV-2. La MERS aveva una mortalità del 35% e la SARS del 10% e anche in conseguenza dell'elevata letalità si sono rapidamente estinte. Il SARS-CoV-2 ha una letalità superiore all'influenza ma non di molto; probabilmente si sta già adattando al suo nuovo ospite umano e dal punto di vista evolutivo non ha l'interesse di ucciderlo per non estinguersi". "Circolerà ma ho fiducia nei farmaci e nei vaccini", dice Palù. E, sempre in vista della riapertura delle scuole leggendo i dati epidemiologici della diffusione in Italia del COVID-19 Palù ritiene che "più che di una seconda ondata si tratta di un virus che circola da noi sin dall'esordio della pandemia"...

Ora... dopo le dichiarazioni della Capua che ha asserito (vi ripropongo il link: https://www.facebook.com/websocialtv/videos/423875555292993) che "Il virus influenzale è più pericoloso del Covid 19, Crisanti che nutre "forti sospetti sul vaccino anti Covid", l'Australia che ha ritirato il vaccino e fermato lo sviluppo dello stesso perché "provoca falsi positivi contro l'HIV", le ennesime inutili aperture/chiusure senza un piano, una strategia, una ipotetica data di un finale sia esso tragico o a lieto fine... non è che ci sentiamo leggermente presi per i fondelli? Chiedo perché invece, vedo che tutti noi alle riaperture affolliamo nuovamente le piazze, (e ci mancherebbe dopo che ti hanno chiuso in casa...) cerchiamo un conforto con gli altri, aspiriamo ad un abbraccio collettivo perché siamo stanchi di stare soli, alziamo la testa per vedere un po' di luce e poi inevitabilmente, ritorniamo nelle tenebre chiusi in casa a meditare vendette contro il mondo come Jean Valjean. Ma di chiedere conto veramente al Governo di cosa sta combinando, tutti insieme pacificamente in una piazza, non se ne parla nemmeno. Aspettiamo che sia sempre qualcun altro a fare le cose al posto nostro sperando, che le faccia bene altrimenti possiamo sempre tornare a richiuderci in casa e meditare vendetta.

Gli unici a non lamentarsi sono i lavoratori dipendenti, pubblici o privati in cassa integrazione o in un geniale smart working, che continuano ad incolpare di tutto gli altri lavoratori, che ogni mattina invece escono e si devono inventare il modo di portare a casa quattro soldi. Untori - Negazionisti - Menefreghisti e quanto di più si possa dire, in una sorta di guerra fratricida che ha diviso il paese in Guelfi e Ghibellini. Ma anche per i lavoratori dipendenti, si avvicina la resa dei conti in quanto a Marzo, mese della scadenza del blocco dei licenziamenti, si prevede una serie di "grazie e addio" intorno al 16/18%

Intanto il nostro Governo, l'Inps, il Fisco etc etc hanno pensato di somministrarci l'ennesima presa per i fondelli:

https://www.lagenziadiviaggi.it/fisco-completati-i-pagamenti-automatici-dei-4-decreti-ristori/

Ora... vedete un po' voi...

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